

Coordinamento di Bernalda e Metaponto – 21/12/09
Al sig. FRANCO PRISCO
Coordinamento Regionale PDL BERNALDA
Al sig. GIANLUCA COLONNA
Coordinamento Provinciale PDL BERNALDA
Al sig. FRANCO CARBONE
Consigliere Provinciale PDL BERNALDA
e p.c. Al Sen. COSIMO LATRONICO
Coordinatore Provinciale PDL MATERA
“ Al sig. GIUSEPPE LABRIOLA
Vice Coordinatore Provinciale PDL MATERA
Oggetto: nomina componenti Coordinamento Cittadino Bernalda-Metaponto e Comitato Elettorale. INVITO .
Il Coordinatore Provinciale sen. Cosimo Latronico con nota del 24 novembre 2009, della quale ti allego copia, mi ha nominato Coordinatore Comunale del Popolo della Libertà.
Poiché è mia intenzione procedere con urgenza alla nomina dei componenti del Coordinamento e, per l’avvicinarsi della competizione elettorale di marzo, anche alla nomina della Commissione Elettorale per la scelta dei canditati al Comune di Bernalda, ti invito, nella sede del Coordinamento Comunale sita in Corso Umberto, 232, per il giorno 29 dicembre alle ore 20,00 per predisporre, insieme, la nomina di tali importanti organismi.
Sicuro della tua indispensabile presenza, ti saluto caramente
Bernalda,21 dicembre 2009
Il Coordinatore Comunale
Franco Pizzolla
Auguri di Buon Natale e un suggerimento per il dono da mettere sotto l'albero: regalate una tessera di iscrizione al Pdl. A suggerirlo e' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Il premier sottolinea il significato politico dell'iniziativa: 'Ci darete piu' forza per continuare a resistere e a lavorare per il bene di tutti''.
Berlusconi, anticipa una nota del quotidiano, ''ha voluto far sentire la sua voce con un messaggio di vicinanza ai lettori in occasione delle feste natalizie. 'Che possiate realizzare tutti i progetti, tutti i sogni che portate nella vostra mente e nei vostri cuori. Per voi e per tutti i vostri cari', l'augurio del presidente del Consiglio. Poi un messaggio 'a tutti gli italiani che amano la liberta'' con un'idea-regalo particolare: 'A voi e a tutti i vostri amici regalate una tessera del Pdl'''.
Grazie di cuore ai tantissimi che mi hanno mandato messaggi di vicinanza e di affetto.
Ripeto a tutti di stare sereni e sicuri. L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio.
Silvio Berlusconi
Fan's Club Massimo Tartaglia, Tonino Di Pietro come Toni Negri, cattivi maestri in erba crescono
altri rappresentanti istituzionali e politici italiani dopo l'aggressione dello psicolabile Massimo Tartaglia ai danni del premier Silvio Berlusconi.
No. Tonino ha voluto solo dire che lui è certo "contro la violenza, ma Berlusconi però le tira." Le mani...
A questo punto su Facebook, il popolo della rete - che spesso invece di correre dietro alla topa smanetta ore e ore dietro a un mouse come se nulla di meglio ci fosse - ha pensato bene di creare decine e decine di gruppi di ringraziamento e stima nei confronti di Massimo Tartaglia, il 42enne che ha colpito il premier.
Così mentre Napolitano condanna, Tonino Di Pietro legittima, e istiga alla violenza come estrema ratio. Avete presente Toni Negri, quello che negli anni '70 mobilitava i giovani ribelli senza pace a sfidare lo Stato, a picchiare la polizia e a sparare sui fascisti? Oggi, la paura è che possiamo ritrovarci con un altro cattivo maestro dal motto "armiamoci e partite":
Toni Di Pietro, l'ideologo della violenza senza "Il Capitale", ma con altrettanta dose di odio sociale verso "chi"ce l'ha fatta.
Non da meno il novello segretario del PD , Bersani qualche attimo prima, nelle 1000 piazze contro Berlusconi , sentenziava contro : "«Non abbiamo niente da guadagnare da un modello di democrazia populista dove c'è un miliardario che suona il piffero e tutti i poveracci che gli vanno dietro»
Noi Topi incantati e poveracci di Bernalda, insieme a decina di Milioni di topi Italiani che seguono il pifferaio Miliardario rigettiamo questo stile che va decisamente oltre il rude Di Pietro.
Finanziaria: aiuti ai più bisognosi ai precari e alle forze dell’ordine
La Finanziaria raddoppia, passa da 4 ad 8 miliardi di euro, inizia a disboscare i costi della politica tagliando le poltrone di consigli e giunte comunali, provinciali, comunità montane, circoscrizioni, nonché istituzioni nate con le migliori intenzioni ma che hanno finito per fare le belle statuine, come i difensori civici. I proventi risparmiati, e quelli derivanti dal rientro dei capitali all’estero, li ridistribuisce fin da subito alle forze dell’ordine ed ai vigili del fuoco, ai precari che perdono il lavoro, all’Ambiente, alla Giustizia, per i buoni libro sui quali viene mantenuto l’impegno a darli gratis, alle infrastrutture e al ponte sullo Stretto, alla ricerca, all’Abruzzo e all’Agricoltura.
Si tratta di emendamenti governativi: mentre l’opposizione protesta contro la legge “blindata”, governo e maggioranza la ampliano e la migliorano nei limiti della situazione di crisi. È la dimostrazione che non servono “contro Finanziarie”, serve invece mettere assieme rigore nel bilancio pubblico, guerra vera agli sprechi ed equità.
Vediamo i punti principali.
Inoltre saranno soppresse le circoscrizioni dovute al solo sdoppiamento di uffici; le regioni potranno ridimensionare le comunità montane, “isolane e di arcipelago”, e dal 2010 lo Stato non provvederà più al rifinanziamento di questi organismi, dei quali rimarranno operativi solo quelli realmente utili (e soprattutto realmente montani).
Nuovo patto di stabilità con i comuni. Il fondo ordinario degli enti locali è ridotto di 85 milioni nel 2010; di 190 nel 2011; di 240 a partire dal 2012. Ma le amministrazioni che sforano i limiti di spesa potranno recuperare l’anno successivo, mentre quelle virtuose potranno spendere l’avanzo. Rigore, dunque, ed elasticità.
A Roma andrà un finanziamento di 600 milioni per le sue funzioni di Capitale. Le risorse non verranno però dal fisco ma dalla dismissione di caserme e immobili in disuso della difesa.
Il governo lavora e mantiene gli impegni
e p.c. Avv. Nuccio Labriola
Vice Coord. Vicario Provinciale PDL
Matera
OGGETTO: Nomina Coordinatore Comunale di Bernalda
Ai sensi del Punto V delle Norme transitorie del vigente Statuto del Popolo delle Libertà, nelle more delle procedure previste dell'art. 32, sentito il vice coordinatore vicario,
NOMINO
Il sig. Franco Pizzolla Coordinatore comunale del Popolo della Libertà di Bernalda
Matera 24 Novembre 2009
Il coordinatore Provinciale
Sen. Cosimo Latronico
Il 5 agosto scorso viene approvato Il Nuovo Piano Turistico Regionale, con notevoli difficoltà e defezione . Alcuni, dai banchi della maggioranza, hanno avuto il coraggio di esprimere un voto contrario, altri, invece, per spirito di appartenenza , hanno accettato di votare il Piano anche se con tutta la criticità ascoltata nei loro interventi.
Un'analisi ed una riflessione meritavano di essere messe nella premessa di questo Piano Turistico Regionale, ovvero il fallimento del Piano precedente, approvato da questa stessa maggioranza di centro sinistra. Ricordo quel dibattito in cui si presentavano, con grande enfasi, le aree prodotto (BASILICATA CHE BELLO)come la grande novità per impostare e reimpostare il turismo in Basilicata. Anche quel Piano, però, aveva delle lacune, tanto è vero che è stato portato avanti per un certo numero di anni per poi finire nel cassetto, passando ad una nuova strategia totalmente diversa, a commento del fallimento della politica messa in campo dal centro sinistra.
I dati evidenziati nel Piano Turistico Regionale approvato il 5 agosto sono, seppure datati, espressione di quanto è successo in Basilicata e quindi testimonianza del fallimento.
In realtà, le politiche del turismo, nel loro complesso, non hanno fatto sì che il turismo divenisse una gamba dello sviluppo della Basilicata e non credo ci siano fatti confortanti per indurci a pensarla diversamente.
Se provassimo a mettere in relazione gli investimenti effettuati sotto la macrovoce turismo in questi anni, dall'ultimo piano ad oggi, con gli obiettivi realizzati , le ricadute ottenute ed il PIL regionale, un'analisi attenta evidenzierebbe il più grande spreco di denaro pubblico in assoluto, qui in regione. La relazione tra investimenti ed obiettivi è fortemente negativa e, questo, è un dato che deve farci riflettere!
La Basilicata, regione di entroterra, una regione che ha una difficoltà rilevante, ovvero l'accessibilità
Le porte di accesso alla Basilicata quali sono?
Il mare ne è una, ma solo se gode di porti di attracco, e non mi sembra che in Basilicata ce ne siano tali da recuperare flussi turistici, sia delle grandi navi Veloci che delle navi da crociera.
Gli aeroporti, ne sarebbero un'altra. A tale scopo, un dibattito molto forte e stringente tenuto sull'opportunità di realizzare in Basilicata l'aeroporto a Pisticci in contrada Incoronata, gestito da un privato, finanziato con soldi già messi da parte, accantonati dal CIPE, per poter realizzare una pista capace di poter intercettare flussi turistici attraverso voli charter. Quella porta di accesso sarebbe stata utile alla Basilicata anche per accedere ai mercati di smistamento del prodotto per l'economia del Metapontino, quella agricola. Inspiegabilmente, ad un sì iniziale, seguì un no deciso. La Regione preferì percorrere la strada dell'allungamento della pista Mattei, inaugurata non so quante volte ed ancora oggi incapace di poter intercettare flussi turistici.
La proposta di utilizzare, sul versante materano, l'aeroporto internazionale di Bari mi sembra non abbia avuto seguito con azioni tali da far diventare quella struttura nazionale una infrastruttura a servizio del contesto lucano.
Per non parlare della viabilità! Delle direttrici Nord –Sud e le bretelle di attraversamento.
Un'altra cosa mancante a questo Piano sono proprio gli obiettivi. Non le cose che si devono o non si devono fare, che pure in qualche maniera si sono dette ricorrendo ai Pacchetti Integrati di Offerta Turistica (PIOT) o ad altre modalità di spesa messe in atto in passato, ma le ricadute, gli obiettivi a cui il Piano mira ed in quanti anni.
Si deve fare un programma stabile nel tempo per far sì che si muovano investimenti privati, che si investa. Chi investe in un settore lo fa, non per starci 2 o 3 anni, questo è chiaro, deve, quindi, avere la possibilità di guardare avanti in un futuro lungo, sapendo che l'obiettivo che lo attende è ancora più vasto. La direzione di marcia di lungo periodo è la premessa per attrarre investitori sul nostro territorio.
il Piano un buon manuale dove, dalle aree prodotto della precedente pianificazione, si è passati ai prodotti d'area,(BASILICATA BELLA SCOPERTA) cambiando strategia, come se nulla fosse avvenuto nel passato, come se quegli investimenti non fossero serviti.
Riflettere sul fallimento del passato, dove le situazioni erano le stesse, sarebbe stato utile nella nuova pianificazione.
Da Lunedi 23 , si potranno presentare le domande per le iniziative finanziata dai Piani Intergrati Offerta Turistica!
Ma pensate che i PIOT possano essere davvero la panacea per risolvere il male che sta alla base della programmazione? Lo credete davvero? Non credete che attraverso i PIOT si metteranno in moto esattamente gli stessi meccanismi rivisti nei Programmi Integrati Territoriali (PIT)? Tolto il PIT realizzato attraverso l'evento Grancia, che ha avuto il coraggio di investire in quella direzione, gli altri PIT si sono mossi nella direzione opposta
80 Ml di euro divisi in 7 macroaree:
Matera - Metapontino - Melfi - Maratea - Val D’Agri - Pollino - Appennino Lucano
Qual'è l'obiettivo da raggiungere? Quanti posti di lavoro intende creare questo Piano? In quanto tempo? Quant' è la risorsa investita e qual'è la ricaduta economica che intende realizzare?
15 milioni di euro, dalle royalty dell'acqua, per la creazione spettacolare, l'avvenimento del secolo: LO SBARCO DEI GRECI SULLA DIGA DEL SINNI.